LIBRO BIANCO SULL’INVALIDITÀ CIVILE IN ITALIA
Uno studio nelle Regioni del Nord e del Centro
Un libro bianco per raccontare l’invalidità civile in Italia e per raccogliere le storie degli invalidi, quelli veri, troppo spesso dimenticati a causa dei falsi invalidi che affollano le cronache dei giornali. La ricerca è stata realizzata nelle regioni del Nord e del Centro Italia dalla Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, insieme ai rappresentanti di 62 associazioni appartenenti alla Fish (Federazione italiana superamento dell’handicap) e alla Fian (Federazione italiana associazioni neurologiche).
“Si tratta di una ricerca porta a porta, siamo andati a casa delle persone certificate come invalide per raccogliere le loro storie individuali e per capire come vivono – ha spiegato Matilde Leonardi curatrice del volume. – Siamo riusciti a intervistare 742 persone su un campione di 2208 soggetti selezionati.
E da queste interviste, raccolte e analizzate alla luce della classificazione del funzionamento, della salute e della disabilità messa a punto dall’Organizzazione mondiale della sanità nel 2001 siamo riusciti a fotografare che cos’è l’invalidità civile oggi in Italia”. Nel nostro Paese – spiega il Libro bianco – i beneficiari di pensioni e/o indennità di accompagnamento a invalidi civili, a non udenti e a non vedenti si attestano, nel 2005, a 2,2 milioni di persone.
Ma di loro si sa ben poco. Per questo, l’obiettivo principale del Libro bianco è appunto quello di fare chiarezza sulla situazione delle persone con invalidità certificate come invalide.
Sono ancora le famiglie, a giocare il ruolo fondamentale di aiuto e supporto rispetto alle persone con invalidità. La ricerca mette in luce che solo un ristretto numero di soggetti lavora: infatti, ad avere un lavoro, dipendente o autonomo, è poco più del 27% degli intervistati.
Di conseguenza per l’11,6% del campione la fonte principale di reddito è costituita dal partner, per l’16,5% dalla famiglia di origine, per il 6,6% dai sussidi e per il 53,6% dalla pensione. L’importanza della famiglia è messa in evidenza anche da un altro dato: il 78% delle persone intervistate ha indicato la famiglia ristretta come “facilitatore sostanziale” rispetto alle relazioni e al sostegno sociale.
A proposito della vita sociale, la ricerca evidenzia come solo il 23,7% dei soggetti invalidi è in contatto con un’associazioni di persone con disabilità.
Dettagli Libro
Autore
a cura di Matilde Leonardi
- SottotitoloUno studio nelle Regioni del Nord e del Centro
- EditoreFranco Angeli
- CollanaPolitiche e servizi sociali
- Edizione1ª edizione
- Anno2008
- Pagine256
- ISBN9788856802825
- Linguaitaliano
- Prezzo22,50
- PrefazioneEugenia Roccella
- Copie3
- Link esternohttp://www.francoangeli.it/

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