PAPÀ MI PRESTI I SOLDI CHE DEVO LAVORARE?
Avventure e disavventure di una precaria a tempo indeterminato
La crisi, la disoccupazione, hanno portato moltissimi giovani a doversi reinventare, a fare salti mortali per riuscire a strappare uno straccio di contratto a termine, o uno stipendio pagato in nero. Come affrontare la cosa cercando di non deprimersi e anzi con una buona dose di ironia? E’ la domanda a cui ha cercato di rispondere Alessia Bottone, autrice di “Papà mi presti i soldi che devo lavorare?”
Un manuale che parte delle vicende autobiografiche dell’autrice per ridere, riflettere e confrontare le proprie esperienze, per non sentirsi soli e magari provare a cambiare le cose insieme. Attraverso le figure tragicomiche di impiegati, addetti alle risorse umane, capi o presunti tali si scopre un mondo bizzarro, in cui il giovane precario deve reinventarsi continuamente pur di ottenere l’agognato contratto (ammesso che sia previsto!). Quindi se ci si trova di fronte a domande bizzarre o che vi sembrano quanto meno fuori luogo, non temete! Rispondete con fermezza, sperando di confondere l’avversario. E aspettativi almeno una volta di incappare in un: “Sa, cerchiamo gente con esperienza” (ad un colloquio per fare il lavapiatti), “lei ha viaggiato molto, noi abbiamo bisogno di persone affidabili e con solide radici” o il sempre verde quanto incomprensibile “lei è troppo preparata/o per la nostra azienda”.
Dettagli Libro
Autore
Alessia Bottone
- SottotitoloAvventure e disavventure di una precaria a tempo indeterminato
- EditoreKowalski
- Edizione1ª edizione
- Anno2014
- Pagine144
- ISBN9788874968527
- LinguaItaliano
- Copie1


