“Ho iniziato a scrivere questo diario per ricordare cosa dire, cosa riferire ai vari dottori, insegnanti e sacerdoti che si interessavano dei sintomi, delle difficoltà, dei comportamenti che si alternavano nella crescita di mio figlio Gianni”. Giustina Romolini è la mamma di Gianni, affetto da una malattia degenerativa nato il 31 gennaio del 1957 e morto il 21 gennaio del 2004.
Questo libro è una sorta di diario sulla vita di Gianni e raccoglie una selezione delle annotazioni che la mamma per quarant’anni ha raccolto su delle agende annuali, fermando sulla carta le attenzioni e le difficoltà incontrate. Scrive Gianni nell’ottobre del 1971 a 14 anni: “sono affetto da un brutto male, chiamato dai medici ‘Morbo di Friedraich’ che si manifesta con un’andatura difettosa e un’estrema facilità a cadere, con una scrittura non proprio tremolante e con un fisico non certo eccellente.
È proprio questo male che mi da’ molto spesso motivo di riflettere. Come potrò io, in un prossimo futuro, lavorare come un altro, pretendere che una donna mi resti vicino per tutta la vita, condurre insomma una vita normale? Questo stato di cose delinea il mio carattere e il rapporto che c’è tra me e le persone che mi circondano”.
Il testo sottolinea l’autrice è un aiuto a tutte quelle persone che vivono sofferenze e difficoltà di ogni genere ed è rivolto soprattutto alle tante famiglie che affrontano situazioni simili, a loro l’invito è a “non desistere mai con i dottori, autorità e società tutta”. Le agende con l’intero contenuto sono conservate a Pieve Santo Stefano in Toscana presso il Museo del Diario.
Dettagli Libro
Autore
Giustina Romolini Meazzini
- SottotitoloDiario di una madre
- EditoreCittà Nuova Editrice
- Edizione1ª edizione
- Anno2009
- Pagine256
- ISBN9788831173568
- Linguaitaliano
- Copie1

“SUO FIGLIO NON HA NIENTE, LEI È PAZZA!”
Copertina mancante.


