UN'ESTREMA COMPASSIONE

Etty Hillesum testimone e vittima del Lager

Questo volume mostra la poliedrica personalità di Etty Hillesum (1914-1943), giovane ebrea olandese, appassionata lettrice di Rilke, Dostoevskij, Jung e mistici quali Meister Eckhart e Tommaso da Kempis. Maturando un’identità femminile “normale”, Etty vive il profilarsi della tragedia del secolo, dalle prime misure antisemite dei nazisti all’universo concentrazionario.

Testimone esemplare di un atteggiamento etico di paradossale novità, persino nel campo di Westerbork, Etty proclama la necessità di non odiare e il primato della compassione là dove ogni brandello di umanità era scomparso. Nessuna vittima, nel Novecento, era riuscita a trasformare così il dolore in forza, il comprensibile odio in indignazione e persino in compassione.

La sua grande lezione è racchiusa nella frase: “Se tutto questo dolore non allarga i nostri orizzonti e non ci rende più umani, liberandoci dalle piccolezze e dalle cose superflue di questa vita, è stato inutile”. Questo libro contiene numerose pagine del diario e delle lettere inedite in italiano: passi imprescindibili verso la conoscenza integrale di un’autorevole figura del novecento, che si affianca a Hannah Arendt, Edith Stein, Simone Weil.

Dettagli Libro

  • Autore

    Nadia Neri

  • SottotitoloEtty Hillesum testimone e vittima del Lager
  • EditoreEdizioni Borla
  • CollanaOpere varie scienze umane
  • Edizione2ª edizione
  • Anno2011
  • Pagine170
  • ISBN978-88-263-1814-1
  • LinguaItaliano
  • Copie1

UN'ESTREMA COMPASSIONE

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