UOMINI DI SCORTA

E’ dedicato ai poliziotti dell’Ufficio scorte di Palermo che ogni giorno, da anni, mettono in gioco la loro vita l’ultimo libro della giornalista palermitana Gilda SciortinoUomini di scorta”, edito da Officina Trinacria. E in modo ancora più particolare ad Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Rocco Di Cillo, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Antonio Montinaro, Claudio Traina e Vito Schifani, gli 8 “angeli custodi” di Francesca Morvillo e dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, scomparsi insieme a loro il 23 maggio e il 19 luglio 1992.

Attraverso le parole di chi ancora è in servizio attivo, ma anche quelle dei familiari di chi ha perso la vita, il lavoro dell’autrice consente di capire cosa successe negli anni precedenti e in quelli immediatamente seguenti il ’92, portando a scoprire cosa voleva e vuole ancora dire “proteggere” uomini come Falcone e Borsellino, come anche i tanti altri magistrati e imprenditori che, ieri come oggi, sono in prima linea sul fronte della lotta contro la mafia. Un percorso lungo e sofferto, quello che anima le 256 pagine di questo libro, all’interno del quale ci sono le storie degli agenti di scorta, ma anche quello dei familiari, mogli e figli che, allo stesso modo, vivono l’ansia, le paure, le soddisfazioni e le frustrazioni di un quotidiano in continuo bilico, spesso determinato e condizionato in maniera irreversibile da un semplice cambio di turno.

Così fu per Antonio Montinaro, di cui parla la moglie Tina, che non doveva essere di scorta quel pomeriggio; ma anche per Antonello Marini, ancora operativo alle scorte, uno dei primi a parlare con Gaspare Cervello, sopravvissuto alla strage di Capaci insieme a Giuseppe Costanza. Ai generosi racconti di questi ultimi due si unisce drammaticamente quello di Antonio Vullo, l’unico a restare in vita il 19 luglio, come anche quello della famiglia di Agostino Catalano, il caposcorta di Paolo Borsellino, che attraverso la voce della madre Emilia denuncia la cattiveria di quella gente che ha pensato si fossero arricchiti grazie alla morte del figlio.

Presente e rilevante anche l’esperienza dei baschi verdi, anche loro in trincea negli anni caldi di una Palermo nella quale, scrive l’autrice, “c’è sempre una sirena che suona, impazzita, che sia della Polizia, dei Vigili del Fuoco o di un’ambulanza. Neanche quel 23 maggio fece differenza, anzi Palermo impazzì ancora più del solito”.

Il libro è stato realizzato anche grazie alla collaborazione del Siulp, il Sindacato italiano unitario dei lavoratori della Polizia, che ha dato il proprio contributo per mettere in rete molte delle relazioni.

Dettagli Libro

  • Autore

    Gilda Sciortino

  • EditoreOfficina Trinacria Edizioni
  • CollanaAnte Litteram
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2012
  • Pagine253
  • ISBN9788896490341
  • LinguaItaliano
  • PrefazioneGiuseppe Pignatone
  • Copie1

UOMINI DI SCORTA

Copertina mancante.