Il presupposto di ogni relazione sta nel diritto di ogni essere umano al riconoscimento della propria unicità. Sentirsi unico e riconosciuto nella propria originalità significa, infatti, sentirsi soggetto.
A questa nozione perveniamo solo grazie alla relazione con l’altro. Ma sentirsi unico comporta sentirsi anche, per certi versi, inevitabilmente solo.
Perciò, conquistare il diritto a sentirsi soggetto richiede, oltre ad affrontare la relazione con l’altro, anche di tollerare la solitudine che l’essere soggetto comporta. Non è sempre facile, particolarmente in una relazione intima come quella di coppia.
Ci uniamo nell’illusoria attesa di non sentirci mai più soli, ma inevitabilmente sperimentiamo, prima o poi, momenti di doloroso isolamento. Per uscirne, siamo tentati di barattare la nostra unicità per abbandonarci al conformismo e all’inautenticità, oppure rischiamo di soggiacere al potere dell’altro, o ancora, e più frequentemente, reagiamo cercando di ridurre il partner a oggetto del nostro potere, di costringerlo a concedere ciò che sembra negarci e che riteniamo all’origine della nostra solitudine.
Affermare la propria soggettività sembra allora passare per la necessità di negare quella dell’altro, di ridurlo alla condizione di oggetto. Se è così, solitudine e potere sono inevitabili ingredienti di ogni relazione umana e, in particolare, di una relazione così coinvolgente ed esclusiva come quella di coppia.
Per quali vie solitudine e potere si intrecciano nella coppia? Quali ne sono le manifestazioni? In che modo questa realtà complessa affonda le sue radici in una storia multigenerazionale? Come possiamo cercare di scioglierne i nodi?
Questo libro rappresenta un tentativo di fornire qualche indicazione per rispondere a queste domande.
Dettagli Libro
Autore
Danilo Solfaroli Camillocci
- SottotitoloSolitudine e potere nella coppia
- EditoreFranco Angeli
- CollanaPsicoterapia della famiglia
- Edizione1ª edizione
- Anno2010
- Pagine304
- ISBN9788856815740
- LinguaItaliano
- Copie1

UP & DOWN
Copertina mancante.
