VIVERE LA CITTÀ

Costruire i luoghi della condivisione

“La città non è disegnata, semplicemente si fa da sola. Basta ascoltarla, perché la città è il riflesso di tante storie”.

È con questa citazione di Renzo Piano che si apre e che si spiega il senso di questo libro, fatto per costruire il cittadino, ovvero la città come sua collettività. Perciò la città va raccontata non tramite i suoi edifici, i suoi negozi o i suoi monumenti, ma attraverso le persone, quelle persone che questi luoghi abitano, frequentano, vivono, rendendo così vivo quel tessuto architettonico che diviene più della semplice pietra.

Eppure chi descrive la vita in città oggi si sofferma sulla “prossimità distante” di queste vite: si è vicini, ma non ci si conosce. La conoscenza è visione in greco antico.

E allora non si conosce, perché non si guarda. O perché non ci si guarda.

Così l’esperienza del Movimento dei Focolari – di cui fa parte l’autore – ci invita a guardare con occhi diversi, a guardarci. Per conoscerci.

La città non è altro che la somma dei tanti individui che la popolano, forse, senza viverla. Recuperare spazi urbani, vuol dire anche recuperare spazi di condivisione tra quelle individualità affinché si crei, come nel tessuto urbano, una trama forte e solidale di esperienze comuni che accomunino i cittadini e li rendano città.

Dettagli Libro

  • Autore

    Paolo Crepaz

  • SottotitoloCostruire i luoghi della condivisione
  • EditoreCittà Nuova Editrice
  • CollanaPassaparola
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2010
  • Pagine64
  • ISBN9788831128056
  • LinguaItaliano
  • Copie1

VIVERE LA CITTÀ

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