SIGNORNÒ

Una “storia di naia” che diventa presa di coscienza politica e civile

Vista retrospettivamente o dall’esterno, la vita militare appare altrettanto ricca di non-sense e involontaria comicità di una commedia di lonesco; vista dal didentro, si mostra come la più spersonalizzante ed alienante delle “istituzioni totali”. Simile al carcere e al manicomio, se non altro per il fatto che di norma ci si entra e ci si resta per costrizione esterna, in un punto l’esercito se ne discosta: nel garantire, in tempo di pace, un “soggiorno” limitato nel tempo.

“È la naja che fa diventare uomini!”; dal che si evince che “uomo” non è chi è disposto a difendere, sempre e dovunque, le sue posizioni, la sua maniera di pensare o, semplicemente, un minimo di identità, ma chi ha imparato a lavarsi i calzini e a buttar giù senza smorfie il più triste contenuto di gavetta. Signornò non è un libro di “straordinarie” esperienze e di sottilissime interpretazioni, ma il diario – minuzioso, lucido, feroce – di un normale servizio militare.

Dettagli Libro

  • Autore

    Franco Gesualdi

  • SottotitoloUna “storia di naia” che diventa presa di coscienza politica e civile
  • EditoreGuaraldi Editore
  • Edizione
  • Anno1972
  • Pagine187
  • Linguaitaliano
  • Copie1
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