L'UOMO FLESSIBILE

    Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale

    Si parla frequentemente di “capitalismo flessibile”, ma non sempre si dice cosa sia davvero, come agisca sulle concrete esperienze dei singoli e quanto influisca sulle biografie. Flessibilità, mobilità, rischio sono i fattori centrali del cambiamento nello scenario lavorativo contemporaneo.

    Finisce l’assistenzialismo, la burocrazia si riduce, l’economia si fa più dinamica, e la vita personale ne risente. Non esistono più stabilità e fedeltà all’azienda, che erano la forza del vecchio capitalismo; ora valgono incertezza, perenne innovazione, frenetico avvicendarsi di personale, ma non per questo scompaiono le forme di potere e controllo né le disuguaglianze nelle opportunità.

    Questo provoca nei lavoratori comuni senso di fallimento per l’incapacità di rispondere adeguatamente alle nuove sfide, mina alle radici la percezione di continuità dell’esistenza e della tradizione, erode l’integrità dell’io. Si manifesta una progressiva corrosione del carattere, le caratteristiche di stabilità, durata e permanenza sono in contrasto con la dinamicità, frammentarietà e mutevolezza del capitalismo flessibile.

    Lo si vede nei casi, narrati da Sennett, di Rico, figlio “arrivato” di immigrati italiani negli Stati Uniti. O di Rose, un’intelligente e insoddisfatta imprenditrice di mezza età.

    O dei fornai di un’ipertecnologica panetteria di Baston. E di molti altri come loro, protagonisti di questo illuminante e drammatico affresco, delle micro-realtà quotidiane che sono il prodotto del nuovo capitalismo.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Richard Sennett

    • SottotitoloLe conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale
    • EditoreFeltrinelli
    • CollanaSaggi Universale Economica
    • Edizione
    • Anno2001
    • Pagine158
    • ISBN8807816415
    • Linguaitaliano
    • Copie1

    L'UOMO FLESSIBILE

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