Ospiti temporanei e occasionali. Docce e sportine con cena e colazione.
Lavanderia e spesa settimanale. Uomini e donne che qui hanno trovato un letto in cui dormire, pasti caldi, abiti puliti e ascolto.
Questo è il Re di Girgenti, un dormitorio pubblico gestito dai volontari del Comitato cittadino antidroga di Ravenna; e qui, ogni giorno, una cinquantina di persone suona il campanello chiedendo asilo. Ad accoglierli s’affaccia Carla Soprani, la coordinatrice, che spiega così il senso di questa terra di mezzo: “Gli offriamo un ponte per attraversare la strada”.
Passare il guado è per molte di queste persone senza fissa dimora un sogno che a volte s’avvera. Con paziente discrezione da allenata professionista del racconto della realtà, senza pregiudizi né censure, Carla Baroncelli si mette in ascolto e dà voce, volto e memoria, a ciascuno di questi espropriati della vita che hanno smarrito lavoro, soldi, casa, famiglia, e la coscienza di sé.
La sua scrittura prensile, capace di ricreare un parlato emozionante e vivace, costruisce con abile misura queste narrazioni di vite in transito. Italiani, africani, ma anche un irlandese e un afgano, gente che viene dal margine, da storie di droga, alcol, carcere e gioco d’azzardo e da notti passate a dormire nei vagoni della stazione ferroviaria, su panchine gelide di un parco pubblico o nei bagni dell’ospedale.
Ma la spirale si può interrompere, ed è allora che squilla il campanello di via Mangagnina 61. Una “casa” dove riprendere fiato e progettare di risalire, di ritrovare quanto perduto.
Nulla di più.
Dettagli Libro
Autore
Carla Baroncelli
- SottotitoloStorie da un asilo notturno
- EditoreEdiesse
- CollanaCarta bianca
- Edizione1ª edizione
- Anno2012
- Pagine228
- ISBN9788823016484
- LinguaItaliano
- PrefazioneFlavia Franzoni
- Copie1

E LA CASA DOV’È?
Copertina mancante.


