L'INDUSTRIA DELLA CARITÀ
Da storie e testimonianze inedite il volto nascosto della beneficenza
“Sarebbe sbagliato se, arrivati fin qui, vi foste convinti a non donare più un euro, a scansare il banchetto con l’azalea e a non fidarvi più di nessuno”, scrive Valentina Furlanetto nell’epilogo de “L’industria della carità”.
Ma cosa dovrebbe fare il cittadino medio, se non fidarsi più di nessuno, dopo aver letto 230 pagine che raccontano il lato oscuro – e solo quello – del mondo di chi “fa del bene”?
Il libro della giornalista di Radio 24 aveva suscitato molta attesa nel non profit italiano già diversi giorni prima della sua uscita. E’ infatti un evento raro che nel nostro paese si parli di questo fenomeno, di solito rappresentato con enfasi acritica o con tecnicismi incomprensibili.
I due meriti della Furlanetto sono di aver scritto un’opera ricca di spunti e che si legge d’un fiato e di aver messo in luce i principali problemi che affliggono il “terzo settore”. I demeriti sono di aver fatto non poca confusione, di non aver approfondito, di aver lasciato aperte quasi tutte le domande importanti che il libro sollecita.
Dettagli Libro
Autore
Valentina Furlanetto
- SottotitoloDa storie e testimonianze inedite il volto nascosto della beneficenza
- EditoreChiarelettere Editore
- CollanaPrincipio attivo
- Edizione1ª edizione
- Anno2013
- Pagine256
- ISBN9788861902510
- LinguaItaliano
- Copie1

L'INDUSTRIA DELLA CARITÀ
Copertina mancante.


