CASTEL VOLTURNO

Reportage sulla mafia africana

Roberto Saviano ha sensibilizzato con grande coraggio. Ha sollevato il coperchio.

È importante sapere che ci sono persone che sentono dentro di sé la necessità di raccontare perché non possono tacere. Non sono pochi.

Questo forse spaventa: milioni al Sud sanno e conoscono”. Dopo Gomorra e Buccìnasco, Sergio Nazzaro ci trascina in un territorio ancora poco conosciuto: quello della mafia africana, fatta di storie terribili, di migrazioni ai limiti dell’immaginabile, di carrette che attraversano l’oceano, di schiavisti che tengono in ostaggio famiglie intere, di lavoratori mai pagati e costretti a vivere in condizioni disumane.

Per farlo, l’autore non ha raccontato solo le storie dei membri della comunità africana di Castelvolturno – che conosce alla perfezione – ma ha intervistato giornalisti e magistrati, amalgamando opinioni e punti di vista in uno “slow-reportage” dallo sguardo profondo su un tema difficile, poco trattato e quanto mai attuale. La costa che unisce Caserta e Napoli è il luogo di questo reportage nel cuore del delta del Volturno.

Un territorio, un villaggio globale in cui hanno residenza la mafia africana, lo sfruttamento e la tratta di esseri umani, la quotidiana angoscia e follia delle donne e degli uomini che cercano una via d’uscita da un luogo che ha confini inesplorati. Tra violenze brutali, fughe disperate, atti di eroismo, si consuma il vivere giorno dopo giorno di una nuova enclave nel cuore dell’Italia.

Un filo collega i barconi dei disperati in fuga nel Mediterraneo, i sacrifici umani e i riti vudú africani, la camorra e la corruzione politica, le indagini delle forze dell’ordine nei quattro angoli del pianeta e il riscatto di chi coltiva i beni confiscati alla criminalità organizzata. Un filo che scioglie i suoi nodi sul litorale della Domiziana, il più grande esperimento sociale libero da ogni regola e contratto sociale.

Ogni azione è un’azione solitaria, un coro di voci e di vite che si mescolano intrecciandosi e costruendo il villaggio del delta. Un reportage sociale, umano, di ciò che rimane o probabilmente sta diventando l’enclave più multiculturale d’Italia, ma nella più completa assenza di Stato, burocrazia e regolamenti.

Un punto di approdo di vita e di morte, di strade che rimangono con le buche e di terra malata di rifiuti tossici, di resistenze e desolata malinconia.

Dettagli Libro

  • Autore

    Sergio Nazzaro

  • SottotitoloReportage sulla mafia africana
  • EditoreEinaudi Editore
  • CollanaPassaggi
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2013
  • Pagine216
  • ISBN9788858407455
  • LinguaItaliano
  • Copie1

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