GIOCO D’AZZARDO E MORALE. UNA TOSSICOMANIA SENZA FARMACI
Con la testimonianza letteraria di Fëdor Dostoevskij: Il giocatore
Il gioco del Bingo dilaga in tutto il Paese, al pari di una moda o di una nuova forma di espressione rivolta, in modo particolare, ai più giovani. Un affare che porterà nelle casse dell’Erario decine di milioni di euro e che pertanto viene ampiamente sostenuto anche a livello istituzionale.
La polemica su questa nuova forma di gioco d’azzardo non ha tardato ad accendersi. La stessa Chiesa è allarmata ed ha più volte espresso viva preoccupazione.
La dipendenza creata dal gioco d’azzardo è infatti incompatibile con lo stile di vita cristiano. Il Cardinale Tettamanzi, si sofferma sull’aspetto morale del problema, sottolineando i gravi pericoli che il gioco d’azzardo cela per la dignità dell’uomo.
In questo senso al discorso morale interessano anche gli aspetti sociologici, psicologici, culturali, giuridici, educativi, perché tutti quanti riguardano l’uomo. Secondo lo psichiatra Cancrini la febbre da gioco può trasformarsi in una vera e propria malattia.
Dipendenza analoga o sovrapponibile a quella determinata da tipi diversi di droghe.
Dettagli Libro
Autore
Dionigi Tettamanzi, Luigi Cancrini
- SottotitoloCon la testimonianza letteraria di Fëdor Dostoevskij: Il giocatore
- EditoreEDUP
- CollanaI prontintasca/Gradiva
- Edizione1ª
- Anno2002
- Pagine235
- ISBN8884210402
- Linguaitaliano
- Copie1

GIOCO D’AZZARDO E MORALE. UNA TOSSICOMANIA SENZA FARMACI
Copertina mancante.


