IL LAVORO SENZA RAPPRESENTANZA

La privatizzazione della politica

Il lavoro è oggetto di innumerevoli ricatti che ne minano la salvaguardia dei diritti. La sinistra politica ha cessato di rappresentare il lavoro e la globalizzazione è risultata essere un grande processo di subordinazione dei lavoratori allo sfruttamento capitalistico.

Questo volume descrive dettagliatamente l’evoluzione dell’intricato rapporto tra capitale e lavoro. In particolare, concentra l’attenzione del lettore sull’inconsistenza, ad oggi, di un’efficace rappresentanza politica in grado di sostenere ed interpretare al meglio gli interessi dei lavoratori, qui intesi come portatori e titolari di diritti, nella presente società globale, dominata come è, dal capitalismo.

Vengono analizzati i motivi di questa situazione, attraverso un ampia documentazione. L’analisi dell’autore comincia esaminando anzitutto le ragioni dell’ascesa politica che portò Silvio Berlusconi e il centro-destra alla vittoria elettorale del 2001 e di conseguenza, quelle della sconfitta del centro-sinistra.

A questo proposito, secondo i dati raccolti dall’ “Italian election studies” (studio svolto presso l’Istituto Cattaneo di Bologna), si dimostra come allora solo il 16,4% degli operai italiani, impiegati nelle imprese private, si sentisse rappresentato dai Ds, rispetto al partito di Berlusconi, che nel periodo oggetto di studio, raggiungeva, presso la stessa classe di lavoratori, un valore quasi doppio, pari al 30,6% dei consensi. Tutto ciò ad evidenziare un tendenziale distacco tra la classe operaia e i Ds, che tuttavia, secondo l’analisi presente nel libro, durava in Italia già a partire dal 1992, per effetto dello scioglimento del Pci e della nascita al nord Italia della Lega di Umberto Bossi, presso cui, gli stessi operai, rivolsero massicciamente la loro attenzione.

Il volume con efficacia, tiene conto di come il crollo politico della sinistra italiana, non fosse quindi ravvisabile solo nella sconfitta elettorale del 2001, ma avesse radici culturali ben più profonde, rintracciabili anzitutto nella profonda incapacità dei suoi leaders di mettere al centro della loro azione politico-mediatica le ragioni e le istanze del lavoro e dei lavoratori, come al contrario sembrava avvenire con il centro-destra di Berlusconi. L’economista Paolo Ciofi indica nel corso della sua dettagliata analisi, nella globalizzazione e nel dominio del capitalismo sugli interessi dei lavoratori, i motivi di tale situazione italiana ed europea, auspicando altresì un ruolo attivo e non subalterno dei lavoratori nell’azione politica.

Per raggiungere tale obbiettivo il testo vede nell’attuazione concreta della Costituzione repubblicana un primo passo per una società migliore, basata sull’uguaglianza e la solidarietà.

Dettagli Libro

  • Autore

    Paolo Ciofi

  • SottotitoloLa privatizzazione della politica
  • EditoreManifestolibri
  • CollanaLa nuova talpa
  • Edizione2ª edizione
  • Anno2011
  • Pagine332
  • ISBN9788872856697
  • LinguaItaliano
  • PrefazioneAldo Tortorella
  • Copie1

IL LAVORO SENZA RAPPRESENTANZA

Copertina mancante.