L’EUROPA VERSO IL SUICIDIO?

Senza Unione federale il destino degli europei è segnato

La dimensione europea determina ormai la nostra vita civile non meno di quella nazionale. Solo attraverso una vera unione federale noi europei potremo ancora contare qualcosa nel mondo globale e non essere interamente oggetto di decisioni altrui.

Solo così anche l’Italia, per quando pessimamente governata, potrà forse sfuggire alla bancarotta civile ed economica. Come europei cominciamo a essere riconosciuti dagli altri abitanti del mondo, eppure l’Europa non è divenuta un elemento decisivo della nostra identità civile.

Il “deficit democratico” dell’Europa intergovernativa, le sue ricorrenti paralisi decisionali, il carattere astruso e privo di un comprensibile filo logico dei suoi trattati ne fanno il capro espiatorio di un populismo demagogico e autolesionista. Il senso comune riconosce all’integrazione europea la sola virtù, ritenuta ormai quasi una banalità, di aver fatto convivere e collaborare in pace e prosperità paesi e popoli che non avrebbero assolutamente nulla in comune.

Ma la costruzione europea non può essere una confederazione fra alieni o una piccola Onu. Costringe invece a ripensare che cosa costituisca nel mondo globale la soggettività politica, fino a ieri impersonata dagli Stati-nazione.

Dettagli Libro

  • Autore

    Giulio Ercolessi

  • SottotitoloSenza Unione federale il destino degli europei è segnato
  • EditoreEdizioni Dedalo
  • CollanaLibelli vecchi e nuovi
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2009
  • Pagine240
  • ISBN9788822055125
  • LinguaItaliano
  • Copie1

L’EUROPA VERSO IL SUICIDIO?

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