Don Peppe Diana, sacerdote. Salvatore Nuvoletta, carabiniere.
Federico Del Prete, sindacalista. Franco Imposimato, impiegato.
Attilio Romanò, informatico. Alberto Valore, commerciante.
Domenico Novello, imprenditore. Sette uomini uccisi dalla camorra, nomi a partire dai quali Raffaele Sardo, giornalista in aperta sfida al silenzio omertoso che spesso copre l’interesse locale, racconta e denuncia la crescita del “Sistema” dell’ultimo quarto di secolo, dando voce a vittime spesso ignorate dalla stampa nazionale e talvolta diffamate da quella locale connivente e codarda.
Come la storia infangata di Don Diana, raccontata dalla madre Jolanda, ucciso in sagrestia il 19 marzo 1994 per essere stato punto di riferimento di una forte opposizione al potere della camorra che aveva provocato morti innocenti, soprattutto a partire dal 1990 all’interno di una guerra tra clan. O la storia di Salvatore Nuvoletta, ucciso su ordine di Sandokan Schiamone, che lo riteneva responsabile della morte del cugino in un conflitto a fuoco coi carabinieri, rimasto per molto tempo solo nella memoria di familiari e amici.
Federico Del Prete, ucciso nel 2002, storia esemplare di un uomo che aveva deciso di opporsi e denunciare gli affari della camorra e che aveva coinvolto nell’impresa molti ambulanti costretti a pagare il pizzo, allargando man a mano pericolosamente la rete ad altri soggetti. Coraggio pagato con la vita e col silenzio assordante della stampa.
Il libro si addentra poi nella casa di Franco Imposimato, incontra i parenti. Ucciso dal clan Lubrano-Nuvoletta, l’unica colpa di quest’uomo che amava dipingere Maddaloni, la sua città, era di essere fratello di Ferdinando Imposimato, giudice che indagava da anni sulla banda della Magliana.
Come Attilio Romanò, “assassinato per caso”, per un errore forse, forse per dare l’esempio, vittima di una vera e propria guerra che soverchia il quartiere di Scampia. La rosa di nomi, nomi esemplari fra i tanti possibili, si conclude con Alberto Varone, 49 anni, anche lui ucciso per dare l’esempio, per non aver voluto cedere al boss dei Muzzoni le proprie attività, un mobilificio e la distribuzione dei giornali.
L’autore descrive con minuzia i fatti, i retroscena, i risvolti e soprattutto il dolore profondo lasciato da queste morti. Il libro è una denuncia, una testimonianza ma anche un invito a continuare a lottare e sperare, per non tradire la memoria e fermare l’oblio.
Dettagli Libro
Autore
Raffaele Sardo
- EditoreMelampo Editore
- Edizione1ª edizione
- Anno2008
- Pagine168
- ISBN9788889533291
- LinguaItaliano
- PrefazioneRoberto Saviano
- Copie1

LA BESTIA. Camorra. Storie di delitti, vittime e complici
Copertina mancante.



