La ricerca di Tina Tomasi sugli “anni difficili” della scuola italiana, dal 1943 al 1948, grazie all’ampiezza della documentazione consente di ripercorrere tutti i momenti significativi, ritrovandovi vicende, iniziative, personaggi ridescritti con attenta passione. Nello sfondo dei drammatici avvenimenti della guerra e del primo dopoguerra l’autrice colloca l’aspra battaglia per la scuola nella sua frantumata vicenda di quando l’Italia si divideva in un Regno del sud e in una repubblichina di Salò, e di quando poi, riunificato l’intero paese, si poterono contare i guasti materiali e morali e, in un regime ancora di “libertà vigilata”, il dibattito si fece sempre più serrato e i partiti politici vennero sempre più chiaramente determinando le rispettive posizioni.
La Tomasi sa indagare con uguale sensibilità le ragioni e le intenzioni sia di grandi figure di primo piano del dibattito pedagogico, – come Omodeo, Calamandrei, Marchesi, Banfi, nonché quelli di parte avversa come Gonella o Moro – sia dei gruppi organizzati – sindacati e associazioni unitarie, laiciste o cattoliche, e partiti politici – cogliendo sempre, sia nelle grandi vicende della situazione materiale e dei mutamenti strutturali, sia nelle iniziative più limitate, il significato riposto degli orientamenti ideali nel loro intrecciarsi e scontrarsi.
Dettagli Libro
Autore
Tina Tomasi
- EditoreEditori Riuniti
- CollanaPaidea/49
- Edizione1ª
- Anno1976
- Pagine318
- Linguaitaliano
- PrefazioneMario Alighiero Manacorda
- Copie1

LA SCUOLA ITALIANA DALLA DITTATURA ALLA REPUBBLICA
Copertina mancante.


