Dieci anni fa, il 29 marzo del 2003, a Bangkok moriva a soli 47 anni – unica vittima italiana della Sars – il medico marchigiano Carlo Urbani. E’ lui, l’infettivologo ai vertici della medicina nel mondo, così competente che l’Oms lo aveva mandato a vivere in Oriente (con moglie e tre bambini) per coordinare le politiche sanitarie di tutti i Paesi del Sud-Est asiatico.
E’ lui, il medico che scoprì la Sars, il virus misterioso che in quelle settimane aveva iniziato a contagiare con velocità terribile le persone in tutto il mondo, a partire da Hong Kong. Urbani, che avrebbe potuto inviare i suoi medici e gestire la cosa da lontano, decise che era inutile rischiare in tanti e scese in trincea da solo, andando a visitare il primo paziente infettato e predisponendo di persona tutte le difese per fermare la pandemia nel mondo.
Tre anni prima era anche andato a Oslo a ritirare il Premio Nobel per la Pace, perché era il Presidente nazionale di Medici senza Frontiere. E infine, era – cosa piuttosto rara nel mondo scientifico – un cattolico fervente.
Dettagli Libro
Autore
Lucia Bellaspiga
- SottotitoloRitratto di Carlo Urbani
- EditoreÀncora Editrice
- CollanaProfili
- Edizione2ª edizione
- Anno2013
- Pagine192
- ISBN9788851410995
- LinguaItaliano
- Copie1

MEDICO SENZA FRONTIERE
Copertina mancante.


