L’ampia introduzione di Umberto Campagnolo descrive nella prima parte, le circostanze nelle quali si sono svolte le prime Rencontres internationales de Genéve (che sono ormai divenute una vera e vitale istituzione), per mostrare come esse siano state il risultato di un concorso di fatti e di avvenimenti, la cui importanza trascende la consapevolezza delle persone che le hanno ideate e attuate.
Nella seconda parte è messo in evidenza che fra gli uomini riuniti a Ginevra per discutere sullo “spirito europeo” esiste, al di là delle loro divergenze di opinioni e di sentimenti, una unità di ispirazioni e di intenti, e che essa costituisce il fondamento di un criterio comune di giudizio, nel quale consiste appunto lo spirito europeo. Si è quindi spiegato come, per una sorta di errore, sia considerato malato lo spirito europeo anziché il corpo sociale dell’Europa.
Nella terza parte sono passati in rassegna i vari rimedi proposti, che per il loro erroneo obiettivo sono risultati inefficaci o inapplicabili. Stabilito che l’origine della crisi europea sta nella disarmonia tra le condizioni reali di vita dell’uomo moderno e le istituzioni sopravvissute al radicale mutamento di quelle, e scartati come inutili o impotenti i suggerimenti di carattere moralistico, sono rimaste due tesi politiche: la tesi che potrebbe chiamarsi del liberal-riformismo e la tesi rivoluzionaria, la cui opposizione emerge dai dibattiti come un conflitto delle rispettive pretese di rivendicare, ciascuna a sé, la difesa dei valori essenziali della comune civiltà.
Infine nella quarta e ultima parte sono esaminati gli elementi politici concreti dei dibattiti. Partendo dal riconoscimento che l’Europa versa in una grave crisi, per la cui risoluzione occorrono riforme che non possono essere attuate sotto la minaccia di una nuova guerra, il problema capitale appare quello di trovare innanzi tutto la via della pace. Le prospettive politiche suggerite dalle due tesi in contrasto tendono a concretarsi rispettivamente l’uno o nell’altro dei due blocchi in cui è oggi diviso il mondo, divenendo così elementi della crisi piuttosto che fattori capaci di risolverla. Nella conclusione, è stato rilevato il nesso logico fra l’idea dello spirito europeo, l’idea della crisi dell’Europa e quella della via per uscirne, nesso logico che, pur senza essere sempre evidente, costituisce il nucleo positivo dei dibattiti delle Rencontres.
Dettagli Libro
Autore
J. Benda, G. Bernanos, J. Guéhenno, F. Flora, K. Jaspers, D. de Rougemont, G. Lukacs, J.de Salis, S. Spender
- EditoreEdizioni di Comunità
- Edizione1ª
- Anno1950
- Pagine345
- Linguaitaliano
- IntroduzioneUmberto Campagnolo
- Copie1

SPIRITO EUROPEO
Copertina mancante.

