STORIE PRECARIE

Parole, vissuti e diritti negati della generazione senza

In Italia sono precari, cioè hanno un contratto temporaneo, spesso di collaborazione o a partita IVA, circa il 15% dei lavoratori, una quota che cresce molto tra i giovani ad alta scolarizzazione. Ma cosa pensano, fanno e sperano i giovani precari? Cercano davvero un “posto fisso” come quello dei loro genitori o hanno accettato la flessibilità di un lavoro che si deve cambiare spesso e rivendicano semplicemente il diritto di costruire un proprio progetto di vita familiare e professionale? Il volume, basato su una ricerca svolta con il contributo della CGIL e della rivista “Internazionale”, che ha raccolto e analizzato centinaia di storie di vita di lavoratori e lavoratrici flessibili, vuole aiutare a comprendere meglio l’ “arcipelago della precarietà”, al cui interno si intreccia la scarsa continuità della retribuzione, la ricattabilità nei confronti dei datori di lavoro e la fatica di dover ricominciare sempre da capo, in nuovi lavori e con nuovi colleghi.

Il paradosso, come fanno notare gli intervistati, è che siamo di fronte per la prima volta a una generazione che ha studiato molto più dei padri e che si trova invece in una condizione lavorativa molto più instabile e insicura. Come si può uscire da questa condizione? Per i ricercatori bisogna anzitutto restituire dignità al lavoro, in modo che la disponibilità ad essere flessibili sia premiata e non penalizzata.

Dettagli Libro

  • Autore

    Patrizio Di Nicola, Francesco della Ratta-Rinaldi, Ludovica Ioppolo, Simona Rosati

  • SottotitoloParole, vissuti e diritti negati della generazione senza
  • EditoreEdiesse
  • CollanaMateriali
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2014
  • Pagine160
  • ISBN978-88-230-1816-7
  • Linguaitaliano
  • PrefazioneSusanna Camusso
  • IntroduzioneAris Accornero
  • Copie1
STORIE PRECARIE