Il mercato colonizza lo stato molto più di quanto lo stato non colonizzi il mercato. In Africa, l’invasione dei media internazionali attraverso radio, televisione, internet e telefoni cellulari ha effetti corrosivi sui legami sociali: mediante la colonizzazione dell’immaginario, trasforma la povertà modernizzata in miseria e lancia migliaia di migranti verso un drammatico fuggifuggi.
Basti pensare alla voglia dei giovani – tra cui Cunégonde – di lasciare quello che finiscono per considerare come un inferno per i paradisi artificiali del nord, contro le cui porte andranno a frantumarsi. E anche se, come succede a Cunégonde, avviene il miracolo e – non senza traumi – essi riescono a oltrepassare quelle porte, la cosa lascia ferite che difficilmente guariscono.
Anche questa è la lezione del bel libro di Enzo Barnabà.
(dalla prefazione di Serge Latouche)
Basato su una storia vera, Il ventre del pitone è il romanzo di Cunégonde, una giovane donna che lascia la sua natia Costa d’Avorio per l’Europa. Quando sbarcherà a Palermo, dopo un lungo itinerario attraverso l’Africa occidentale, sarà già madre.
In Italia troverà marito e una sistemazione, oltre che una nuova figlia. Ma, quasi d’un tratto, il matrimonio salta…
Dettagli Libro
Autore
Enzo Barnabà
- EditoreEMI – Editrice Missionaria Italiana
- Edizione1ª edizione
- Anno2010
- Pagine192
- ISBN9788830719392
- LinguaItaliano
- PrefazioneSerge Latouche
- Copie1

IL VENTRE DEL PITONE
Copertina mancante.
