SI PUÒ FARE. Come combattere lo sfruttamento

Il testo, racconta dettagliatamente la tratta e lo sfruttamento della prostituzione delle donne dell’Est Europa sulle coste del litorale salernitano. In particolare, nella prima parte, si possono leggere le storie e le testimonianze di donne che, uscite dalla fase di sfruttamento, mettono a disposizione la loro esperienza di vita, trasmettendo al lettore un messaggio di speranza e fiducia nel futuro, come evidenziato anche dal titolo del libro.

Successivamente gli autori mostrano come il problema dello sfruttamento, riguardi anche uomini immigrati che giungono in Italia nella speranza di un futuro e un lavoro migliore, lontano dagli affetti e della loro terra di origine. Tale fenomeno si basa essenzialmente per le donne sulla violenza fisica e la prostituzione; per gli uomini su inganno e false promesse da parte di criminali senza scrupoli.

A tal proposito per completare il quadro, non mancano anche metodi meno coercitivi e violenti basati sulla sudditanza psicologica, che il testo identifica con il termine di “tratta dolce”. In questo caso sono coinvolte nella tratta e nello sfruttamento della prostituzione anche ragazze romene ed albanesi.

Tutto ciò per delineare i caratteri delle nuove schiavitù e dello sfruttamento, anche lavorativo, degli immigrati nel nostro paese, descriverne dettagliatamente le modalità e proporne altresì un modello alternativo di inclusione sociale e lavorativa a loro destinato, come quello promosso dall’Arci di Salerno, di cui si dà ampio conto. Il testo nelle intenzioni degli autori vuole essere anche da sprone affinché l’esempio evidenziato del litorale salernitano venga seguito anche in altre parti d’Italia, segnando così un deciso e radicale cambiamento alle politiche e al dibattito pubblico sulla stessa immigrazione dell’ultimo decennio italiano.

Dettagli Libro

  • Autore

    Francesca Coleti, Giuseppe Cavaliere

  • EditoreL’ancora del mediterraneo
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2011
  • Pagine128
  • LinguaItaliano
  • Copie1
SI PUÒ FARE. Come combattere lo sfruttamento