RAPPORTO SU POVERTÀ E DISUGUAGLIANZE NEGLI ANNI DELLA GLOBALIZZAZIONE

    Nel corso degli ultimi due o tre decenni il mondo ha conosciuto cambiamenti che, senza peccare per eccesso di enfasi, possono essere definiti epocali. Non ogni cambiamento di quelli che stiamo sperimentando costituisce, però, una novità assoluta.

    L’esempio più chiaro è rappresentato dalla globalizzazione, che viene troppo spesso considerata la più grande e decisiva novità di questi decenni e che, in realtà, ha avuto precedenti significativi e importanti, soprattutto nel periodo che si è concluso con il deflagrare del primo conflitto mondiale. Siano inediti oppure riproposizioni in chiave moderna di fenomeni già descritti nei libri di storia, i cambiamenti degli ultimi decenni hanno determinato, nel loro insieme, discontinuità radicali con il recente passato e, d’altro canto, la luce che gettano sul futuro non basta a diradare alcune preoccupanti zone d’ombra.

    La percezione di trovarsi a uno snodo importante per la storia dell’intera umanità rende quanto mai giustificato interrogarsi sull’evoluzione di fenomeni che sono profonda e diretta emanazione del grado di civiltà raggiunto e che testimoniano dello stato in cui versa il benessere collettivo: sconfiggere la povertà, debellare la fame, non consentire disuguaglianze eccessive e ingiustificate sono, senza dubbio, esempi di tali fenomeni, valori alti, e da tempo condivisi, della cultura occidentale. Valori rispetto ai quali le evoluzioni recenti, ma non soltanto, sollecitano profonde preoccupazioni.

    Cosa sta accadendo alla povertà e alle disuguaglianze nel mondo? Cosa possiamo attenderci per il futuro non troppo lontano? Nel contesto definito dai cambiamenti e dalle radicali discontinuità di cui si è detto, la povertà e la disuguaglianza potranno essere battute? E quali ricette l’umanità è eventualmente in grado di proporre per dare a miliardi di persone la prospettiva ragionevolmente certa di una vita dignitosa?

    Sono domande importanti e difficili, sono le domande che hanno ispirato la stesura di questo Rapporto. La lotta alla povertà e alle disuguaglianze ha bisogno di molte condizioni: di istituzioni variegate, tra loro ben equilibrate e, soprattutto, di un cuneo che, assicurando la ‘giusta distanza’ tra il processo democratico di formazione della volontà politica e gli interessi economici, protegga la delicata complessità del primo dalla forza impetuosa dei secondi.

    Dettagli Libro

    • Autore

      Nicola Acocella, Giuseppe Ciccarone, Maurizio Franzini, Luciano Marcello Milone, Felice Roberto Pizzuti, Mario Tiberi

    • EditoreEdizioni Colonnese – l'ancora del mediterraneo – Pironti
    • Edizione
    • Anno2004
    • Pagine252
    • ISBN978-88-7937-321-0
    • Linguaitaliano
    • Copie1

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    Copertina mancante.