LA TRAPPOLA DEL VIRUS

Diritti, emarginazione e migranti ai tempi della pandemia

“Siamo tutti sulla stessa barca”. Lo abbiamo ascoltato da papa Francesco nel pieno silenzio della pandemia.

E poi ce lo siamo ripetuti mille altre volte: o ci salviamo tutti insieme, o periamo tutti insieme. Ma la percezione della comune sorte, in quanto esseri umani, si è ben presto infranta contro la scottante realtà.

Il coronavirus non ci ha trovato tutti uguali e non ci ha resi tali. Per le persone che vivono ai margini, per gli invisibili, la pandemia è stata una vera e propria trappola.

Come hanno vissuto il lockdown i senza dimora, i rifugiati, i migranti? Come stanno affrontando la crisi socio-sanitaria? L’emergenza e le misure di contenimento della pandemia da Covid-19, per noi “cittadini”, hanno portato alla limitazione dell’esercizio di alcuni diritti, ma per coloro che la nostra società relega ai margini, i diritti inviolabili dell’uomo, sanciti anche dalla nostra Costituzione, non hanno ancora trovato una tutela adeguata. Infatti, dove i diritti di tutti, a cominciare dagli ultimi, sono protetti e garantiti, lì c’è una democrazia matura.

La conclusione è che forse l’Italia non lo è ancora. Un dialogo serrato e provocatorio sul rapporto tra i diritti e l’emarginazione, a partire da un punto di vista privilegiato: quello delle persone richiedenti asilo, raccolto grazie all’esperienza del Centro Astalli (Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati), di cui Camillo Ripamonti è presidente.

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Dettagli Libro

  • Autore

    Camillo Ripamonti, Chiara Tintori – Prefazione di Gherardo Colombo

  • SottotitoloDiritti, emarginazione e migranti ai tempi della pandemia
  • EditoreTerra Santa edizioni
  • CollanaSaggi
  • Edizione1ª edizione
  • Anno2021
  • Pagine112
  • ISBN978-88-6240-839-4
  • LinguaItaliano
  • Prezzo13,00 €
  • PrefazioneGherardo Colombo
  • Copie1
  • Link esternohttps://www.tsedizioni.it
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